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 Empatia 
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Fenice
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Messaggio Re: Empatia
La reazione del mastro fu inaspettata, ma nonostante questo, Ida rimase impassibile.
Lasciò che il suo fiume di parole scorresse impetuoso, poi lo riprese subito, senza aspettare un solo attimo.
«Parlate con una donna che arrivò a considerare Zed come un padre. So benissimo che reputazione ha, ma so anche meglio di voi, dato che l'ho conosciuto in vita, che tipo di persona era. Se pensate che degli semplici scritti possano sorpassare la conoscenza che ho io di lui, vi sbagliate di grosso.»
L'aveva colta di sorpresa, il mastro. Sembrava sapere molte cose: doveva essere un tipo curioso.
«In quanto al mio sottoposto, purtroppo vi devo dire che Anatoli non è sotto il mio comando. Lavoriamo fianco a fianco, per svolgere compiti differenti. Io non dovrei nemmeno essere qui a parlarvi, mastro, ma sono venuta sperando di poter parlare in maniera ragionevole, e non come ha fatto lui. Non sono più esperta del commendatore nelle materie che gli competono, per carità di Magnus, però so di avere dei modi diversi. Ad alcune persone danno fastidio, altre li apprezzano molto di più. »
Ida pensò ad Anatoli. Si rese conto che probabilmente l'avrebbe scannata per aver "rovinato i suoi piani", o qualcosa del genere, eppure...eppure era convinta che non si sarebbe potuto fare altrimenti. Bisognava essere onesti, fare le cose alla luce del sole, senza cercare sotterfugi e soprattutto senza usare la forza per obbligare certe concessioni.
Difficile che il mastro volesse fregare i templari, non gli conveniva. D'altronde, si erano rivelati un'ottima carne da macello, perché mandarli via?
Un impeto di rabbia tentò di farsi strada dentro di lei, ma subito si costrinse a placarlo. Doveva restare calma.
Sospirò sconsolata.
«Il discorso del tempio non è facile. Sarò sincera con voi, perché non oserei mai fare le mie mosse con l'inganno: la sede avrebbe sia funzione religiosa che organizzativa. Ma l'idea di crearvi un piccolo tempio al suo interno c'era, in quanto sarebbe il luogo in cui andrebbe riposta la reliquia di San Reginaldo una volta ritrovata. Ho quasi litigato con il Diacono per decidere se tale tempio dovesse essere consacrato a San Reginaldo o a San Crisanto.
Quindi, alla fine del discorso, sarebbe un modo per ufficializzare la presenza templare ad Osperdium e dare a noi un luogo dove stare. Tutto qui. E sì, essendo stata la Loggia a spronarci in questa direzione, essa ci aiuterebbe a realizzare quest'obiettivo, ma non credete che ci venga concesso tutto ciò che chiediamo, anzi.
»
La templare si alzò, e con tutta la calma si avvicinò al mastro, ancora in piedi.
La sua voce si abbassò, diventando quasi un sussurro.
«Mastro, vedo che voi conoscete la realtà...e visto che siete così informato, probabilmente capirete bene che la Loggia non ama che le proprie ricchezze vengano usate a sproposito.
Il loro non è un aiuto stabile, soprattutto in tempi di guerra come ho già detto prima. Forse sarò un'ingenua, ma nonostante questo voglio comunque provare a fare qualcosa, e non perché me lo dice la Loggia o chissà chi, ma perché è la cosa giusta da fare. E io non sono venuta qui per sfruttare un bel niente, anzi, fino ad oggi è sempre stata Osperdium a sfruttare me.
»
Pian piano la voce era tornata ad aumentare, tradendo quella punta di rancore che a volte riaffiorava. In realtà, poteva capire il punto di vista di Erandir, ma sentirsi "respinta" solo a causa dei comportamenti di altri templari...questo faceva veramente fatica ad accettarlo, anche se doveva.
Si era dannata per mesi e mesi a causa di templari poco...templari.
Si diede un attimo di tempo per tornare calma, e poi continuò.
«Ve lo ripeto: so bene che modi ha usato con voi il commendatore, e io di certo non li approvo. Pensavo che non appoggiarlo bastasse a scoraggiare la sua impresa, ma purtroppo mi sbagliavo. Probabilmente a lui non interessa affatto avere il consenso del suo luogotenente, dato che è balivo. Comunque sia, posso garantirvi che eviterò che comportamenti simili accadano ancora, e questo di sicuro può essere un punto di partenza.
Ora, visto che mi sembrate scosso, non voglio insistere oltre con altri argomenti, e vi lascerò stare. Se vorrete, io sarò disponibile per parlare ancora. Nel frattempo penserò a ciò che mi avete detto e valuterò come agire.
»

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Ida Mantobianco - Luogotenente della Loggia della Fenice
Bianca Gross - Branzacca e artigliera scatenata
"È più letale il fascino di una donna o una palla di cannone?"


28/12/2017, 20:52
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Messaggio Re: Empatia
Mentre la Luogotenente faceva per uscire... il Mastro rimase pensieroso ed in silenzio. Non era sicuro delle parole che stava per dire, ma alla fine decise di farla lo stesso:

"Fate venire il Commendadore nei prossimi giorni a ritirare il documento di concessione, così da trovarlo già pronto. Non voglio sentire alcuna altra pretesa dopo questa." eracome se con queste ultime parole facesse fluire al di fuori del suo corpo le poche forze che gli erano rimaste.

Nell'istante in cui Ida chiuse la porta, l'uomo si afflosciò sulla sedia pensieroso.

"Chi me lo ha fatto fare di restare?"

_________________
Mastro Èrandir: "Sono certo che troveremo un accordo vantaggioso per entrambi."


Io: "Quanto abuso di colori vedo sul forum"


28/12/2017, 21:31
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Iscritto il: 12/02/2016, 18:16
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Messaggio Re: Empatia
Purtroppo, alla fine la conversazione non aveva preso la piega che sperava.
Ma era sicura che con un po' di calma tutto si sarebbe potuto ottenere.
«Facile a dirsi.» commentò, leggermente divertita.
Sapeva benissimo che le cose non sarebbero state così veloci e semplici. Prima c'era da discutere un bel po'...avrebbe dovuto cercare il commendatore.
Salutò Erandir con un breve inchinò, poi uscì.

Nell'istante in cui chiuse la porta e uscì, Ida alzò gli occhi al cielo e borbottò qualcosa.
«Ma chi si crede di essere? Meh....e io che pensavo fosse diverso dagli altri...»

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Ida Mantobianco - Luogotenente della Loggia della Fenice
Bianca Gross - Branzacca e artigliera scatenata
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28/12/2017, 21:47
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