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 Ritorno a "casa" - Tic.. Tic.. 
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Fenicioso
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Messaggio Ritorno a "casa" - Tic.. Tic..
Tic.... Tic....
Lungo la strada che da Lendor conduceva ad Osperdium, all'incirca all'altezza di Montague, c'era un contadino che si riposava dal calore. Sebbene fosse già novembre inoltrato, quando il sole era allo zenit i suoi raggi scaldavano Argesia.
Era stata una giornata faticosa, come altre lo sono state prima e certamente molte altre lo sarebbero state in futuro; aveva da poco finito di zappare la terra insieme ai suoi figli e, nel pomeriggio, sapeva che doveva cominciare a sistemare la stalla per l'inverno ormai imminente.
Tic, tic, tic
Da lontano sentì un rumore strano, come quello di un piccolo sasso che, rotolando da una montagna, rimbalzava su altri sassi ma le montagne più vicine erano a diversi giorni di cammino.
Poi, in lontananza, vide avvicinarsi un individuo particolare; aveva una lunga tunica viola, tenuta stretta al corpo tramite una nera cintura di pelle.
A tracolla portava una borsa ed indossava un giustacuore che però, da quella distanza, sembrava strano; produceva su quella figura ombre strane, innaturali.

Quando fu a portata di voce, il contadino gridò "Ehi voi, laggiù, chi siete?" e, a quel punto, la figura alzò lo sguardo da terra e sembrò, per un attimo, come se si fosse appena destato da un pensiero profondo.
"Buonuomo, salve. Sono Kor, un tempo ero anch'io un abitante di queste terre, ora sono uno spe.. Uno studioso" - Non serve entrare nel dettaglio, non verrò probabilmente più in contatto con lui-. L'inferno aveva cambiato Kor, lo aveva reso più ligio e meno espansivo verso il prossimo.
"Buon uomo, mi scusi, sarebbe un problema per lei se mi fermassi sotto l'albero insieme a lei?"
Il contadino, turbato dalla domanda - che riteneva ovvia - acconsentì, sedendosi nuovamente all'ombra del frassino e aspettando che lo studioso facesse lo stesso; quando si sedette anche quest' ultimo notò una cosa strana: il corsetto dell'uomo sembrava duro, come fosse di pietra, ed in effetti lo era!
"Quindi lei studia... E cosa fa fuori da una scuola? Non dovreste stare sempre su dei libri a cercare le soluzioni ai misteri del mondo? Comunque, io sono Agon" chiese il vignaio (N.d.r. scordatevelo pure, è stato il 1° uscito da DonJon).
"Lei ha ragione, caro Agon, ma la natura è il mio libro; e la mia destinazione è a poche settimane da qui. Conosce Osperdium?"
Il contadino sbiancò improvvisamente e, scattando in piedi, urlò "CERTO! CERTO CHE SI! Questa estate è successo il finimondo; prima il cielo sopra quella città maledetta si è tinto di rosso e, qualche settimana dopo si dice che solo i diavoli potessero vivere in quell'incubo!... E poi, e poi... "Si calmò, respirò e finì la frase "Ah si, due mesi fa si dice sia stata riconquistata da dei pazzi... Insomma, chi mai rischierebbe la vita per un cumulo di macerie senza leggi, ora da riedificare... Pazzi sono, glielo dico io! Comunque, se lei sta andando la, vuol dire che è meglio che si metta subito in cammino, altrimenti non arriverà prima dell'inverno"
Quello che poteva sembrare come un consiglio "amichevole" a Kor suonò diversamente: quell' uomo aveva genuinamente paura di tutto quello che centrasse con Osperdium ed i suoi abitanti.
"Certo, mi scusi se l'ho disturbata... Comunque mi fa piacere che, sebbene fosse caduta, ora CASA", volutamente detto in modo molto marcato dal sapiente,"è in mano a persone... umane, penso sia l'unico termine gentile per alcuni individui la dentro" mentre diceva questo, sorrise e guardò il contadino che ormai lo fissava sbalordito sperando fosse solo uno scherzo dovuto dal caldo.
-Chissà Archer ed Astrid come stanno.. E spero proprio che il mio ORTO BOTANICO sia ancora intero... Spero per il loro bene sia così..- "La ringrazio per la piacevole pausa che mi ha concesso e stia bene, buon uomo"

Detto questo, il sapiente andò verso la montagna sulla quale si ergeva il sestiere centrale di Osperdium.
Tic, tic, tic
Mentre si allontanava, al contadino sembrava quasi che le pietre attorno ai suoi piedi si alzassero leggermente e, prima e dopo il suo passaggio, rimanessero sollevate per alcuni istanti.

Tic.... Tic....

"Oh Magnus... Penso che oggi starò tutto il giorno in casa, comincio ad avere le traveggole..


Ok, scusatemi per il wall of text, ma avevo davvero tanta voglia di poter scrivere in forum, ma il mio amico Kor era partito ergo...:

Tl; Dr: Kor è in cammino verso Osperdium, arrivando da Lendor (capitale di Dexeria = Scuola di Sofia); trova un contadino e gli chiede cosa è successo ad Osperdium ultimamente, il vecchio parla ma ha paura della città, e cortesemente lo manda via. In tutto questo, ci sono strani collegamenti con la terra (rumore di sassi - Giustacuore in "simil-pietra" (altra n.d.r.: no, non è armatura pesante) - pietre """levitano""" attorno a lui)
Bene ragazzi, scusate ancora.

_________________
Gorst - "Oh, guarda che pianta splendida" RIP

Kor "Il Saldo" - "La mia Terra, la mia amata Terra... Non penserete mica di riuscire sfuggirLe, vero?"


27/11/2017, 22:19
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