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 L'orso e la Notte 
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Messaggio L'orso e la Notte
Rarek guardò fuori dal tempio un ultima volta per cogliere l'inevitabile quite che si respira solo alla presenza di Thanatos , infondo al suo cuore sapeva che una volta imboccata quella porta "loro" avrebbero cominciato a tendere il filo è che i suoi passi non sarebbe più stati soli .
"Pff..SCAICK! ". Un grosso scatarro piantato nel bronzo della tinozza sentenzió il disappunto del guerriero che ancora stava maledicendo il suo carattere mentre infilava la spada bastarda alla cintola assicurandola per bene e si scoprì a parlare da solo quando arrivò ai lacci della bella Susan :

Rarek-" Sono stufo di questo atteggiamento , dovresti riposare mettiti su una bella panca e lascia correre Rarek , sei vivo giusto ? Questo è l 'importante ! Infondo potremmo chiedere scusa e / " qui si interrompono le parole di Rarek perché la sua mente di Marmo lesta aveva da rispondergli qualcosa che non poteva assolutamente attendere di essere detto :
TestadiMarmo-* Brutto Co*lione che non sei altro ! Noi non ci arrendiamo.Noi non molliamo e noi soprattutto non sopportiamo le puttanate e gl'arroganti pieni di potere *

Rarek -" Quanto siamo rimasti bambini eh ? A fingere di essere cavalieri amati dalle donne e temuti dai draghi ..."
TestadiMarmo -* Peccato che la realtà sia ben più insaguinata e crudele .*

Rarek- "Fortunatamente ogni tanto Magnus posa su di noi dei raggi di luce calda che scioglie le crudeltà come neve al sole "
TestadiMarmo-* Ma come siamo poetici oggi oh dei dev'essere la vena artistica che si manifesta in punto di morte . . . quindi hai deciso , andiamo davvero a morire .*

Rarek -" Lo sappiamo bene di non aver deciso , però le gambe si muovono e Susan è bella stretta a noi personalmente non riesco proprio a fermarmi e tu?"
TestadiMarmo-* Ehm...io nemmeno vecchio mio ma almeno sai cosa farai quando te lo troverai di fronte ? *
Rarek -" Non ho idea di cosa farò quando troverò Cornelio ma confido che qualunque cosa ci stia portando a cercarlo ...sappia anche come farci tornare a "casa"
...
...."
TestadiMarmo-* Ma /*
Rarek -" E poi lui è l'unico che può aiutarmi a trovare Marcus nella vita bisogna stringere ciò che che riusciamo ad arraffare e una volta fatto nostro abbiamo il sacro dovere di proteggerlo ."
TestadiMarmo-* Non ha minimamente senso *
Rarek-" taci ora è lasciami sognare "
TestadiMarmo -* O morire *

Mentre questo soliloquio si svolgeva Rarek aveva ultimato la sua preparazione ed aveva infilato la porta immergendosi poi un piede dopo l'altro nel freddo della notte .
Sicuramente incrociò molte persone nella strada per l'alloggio di Cornelio ma non si curò di nessuno continuando questo suo conflitto a due voci ed infine giunse alla porta .
Bussò tre volte ,
Toc, toc...toc
Condensando il respiro
Sperando non ci fosse un glifo.

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Lo Sturalavandini.
Insieme i soldati erano come una lama dorata, che abbatte i nemici e sfregia l'oscurità .

Si ricordano :

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15/01/2018, 13:37
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Messaggio Re: L'orso e la Notte
Cornelio aveva preso alloggio in una zona riparata all'interno di alcune rovine che per qualche miracolo erano ancora in piedi. Non vi erano segni di particolare stabilità: segno evidente che l'arcimago era sempre pronto ad allontanarsi . La porta era costituita da poche assi di legno legate e inchiodate alla benemmeglio, la quale si lamentò parecchio al bussare della pesante mano di Rarek.
La porta si aprì. Rivelando il servitore dell arcimago dal grande cappello e dal mantello purpureo. Il quale manteneva con entrambe le mani la pesante mazza di metallo.

《Cosa ci fate alla soglia del mio signore?》

Yorik rimase freddo, guardingo e composto fissando il visitatore, sebbene i suoi occhi fossero coperti dal copricapo

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Cornelio Mercèr, L'Arcanaspada
<<Conoscenza, forza e influenza, i tre aspetti della potenza>>


17/01/2018, 16:30
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Messaggio Re: L'orso e la Notte
Rarek si stupì di trovare Yorik ancora al suo fedele posto sul cuccio sempre vicino al focolare e alla mano di padron Cornelio , ma se questo gli causava fastidio era anche vero che da una parte si sentiva rincuorato , lui e Yorik si erano dimostrati già a vicenda di essere uomini d'onore.

Il guerriero porse una riverenza acida e ripiena di tutto il rancore che solo chi è stato usurpato può riservare al proprio usurpatore e prima di rispondere caddero in terra come macigni a dividere Rarek e lo strano duo diversi granelli di clessidra ed il loro eco si fece strada nei repiri e nei battiti del cuore del guerriero in armatura "- Salute a te Yorik , sono venuto a confrontarmi con Cornelio .
Prima che tu me lo chieda , sappi che i termini del confronto dipenderanno da lui. Non sono venuto qui per tornarmene a casa senza una soluzione e se arriveremo alle spade vi assicuro che anche se riuscite a battermi non lo fareste senza perdere una parte di voi.
Ti temo ma non mi spaventi Arcimago , ti rispettavo ,ti ho odiato eppure non ti odio ancora abbastanza da credere che l'unica soluzione per te , sia la morte . Ti ho visto agire spesso in furia alle emozioni , ma stavolta Cornelio...-" il giovane non riusciva a trattenere la tensione , le sue mani pulsavano , gl'occhi erano sveglia e scattanti su ogni movimento per non essere colti impreparati , i nervi tesi ed i muscoli pronti a compiere quelli che ormai erano i movimenti di una macchina da guerra prontissima a combattere tuttavia dava più l'impressione di una bestia stretta all'angolo che combatte per disperazione e voglia di vivere libera dai propri aguzzini .
"-Non siamo così formali poi Corneliio , questa stanza non è poi tanto grande da necessitare che io venga introdotto attraverso i saloni dal vostro uomo anzi a dirla tutta vi vedo persino da qui ora che la porta è aperta, parliamone faccia a faccia , siamo due grandi guerrieri se volessimo davvero farla finita non ricorreremmo a pugnali nella schiena e simili trucchetti , venite a fare una passeggiata e parliamo di quello che sta succedendo -"

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17/01/2018, 17:04
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Messaggio Re: L'orso e la Notte
Da dietro quell'antro, la voce divenuta roca dell'arcimago si fece sentire

<<Cedi il passo Yorik, fallo entrare>>

Yorik rimase gelido alle azioni di Rarek, e obbedì all'ordine.

Entrando Rarek potè vedere che l'antro era stato arredato con giacigli e candele.

[OST : https://www.youtube.com/watch?v=T_mJUwgwhgQ ]

In un angolo vi erano i pezzi di un'armatura imponente, come la Susan di Rarek. Altrettanto imponente era l'uomo che dormiva vicino ad essa avvolto in uno spesso mantello di pelliccia, tipica fattura del Nord. Vicino a lui varie armi erano state messe a pulire e riposte con ordine.

Vi erano altri due giacigli vuoti, ed era evidente lo spazio per un terzo posto.




Dritto davanti a Rarek l'arcimago stava chino, seduto su un semplice sgabello mentre si stringeva nel suo mantello, tremante per il freddo e la stanchezza. Fissava una serie di carte appese sul muro con dei coltelli, il tutto illuminato da un focolare centrale e una lanterna appesa al soffitto.

<<quando avremo finito di parlare, Rarek, ti dirò perchè sono contento che tu sia venuto.>> esordì Arcanaspada.

<<in tutta franchezza, non me lo aspettavo. Ma faccio sempre in tempo a rimanere deluso ...

Guarda>>


Disse Cornelio con un gesto della mano verso quelle carte

<<ancora adesso io combatto. Cerco nuove strategie, nuovi artifici, ulteriori informazioni, per far si che Osperdium sopravviva.

Spero che la tua visita valga il tempo che non sto impiegando lì.
Hai la mia attenzione>>


Disse voltandosi solo in quel momento.
Cornelio aveva delle profonde occhiaie, quando non era truccato.

Se l'atteggiamento di Rarek era quello di un animale messo all'angolo, quello di Cornelio è semplicemente quello di una persona che non ha mai ricevuto pietà in vita sua,
quello di una persona rovinata, distrutta,

ma che, nonostante tutto, non si arrende.

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Cornelio Mercèr, L'Arcanaspada
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17/01/2018, 18:52
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Messaggio Re: L'orso e la Notte
OST: https://www.youtube.com/watch?v=PVW5Z66-80k

Rarek varcò quella soglia immerso in una nebbia fitta e pesante come melassa che per qualche istante rallentò il tempo permettendo di cogliere ogni sfumatura danzante nel fioco bagliore della candela che a stento traeva respiro nella lanterna ed in quello che danzava infondo alle stanche e vitree orbite di due uomini stanchi ,uno caduto l'altro appena in caduta ; ma quel bagliore significava che nessuno avrebbe mai cessato di lottare per strappare un altro fiato a questa vita .

Hai la mia attenzione>> concluse teatralmente l'arcimago e seppur Testadiimarmo fosse rimasto disgustato per la boria con cui era stata concessa "l'attenzione" la saggezza gli era venuta in soccorso suggerendogli che aveva già tale attenzione dal momento in cui aveva bussato .
*Ma perchè tanta pantomima?* ironizzò la mente di Rarek che cercava nel mentre di nasconderlo sbuffando e schiarendosi la voce "-Uhm Hai cercato di uccidermi . Non andiamo per il sottile , la vera domanda , quella a cui non girereamo attorno è semplice:
Perchè?-"
Rarek si era portato fino al tavolo appoggiandovisi a mani larghe e aveva osservato le carte per quanto potesse capirne , alzando gl'occhi solo al "perchè?" che doveva suonare parecchio inquisitorio non fosse stato per quella vena amarognola con cui le parole venivano pronunciate che le riempiva di una piena tristezza e delusione , la stessa che si può leggere negl'occhi di un uomo che ha visto la propria vita andare in pezzi troppi piccoli per poterli stringere e spazzati via così forte che niente è riuscito a salvarsi.

"-Ora io non ho più nulla...
I vostri piani mi hanno portato via la donna che avevo scelto di amare..e per cui avevo combattuto,
Le tue parole mi hanno portato via il senno e la voglia di combattere ,
e tu dopo aver tentato di togliermi la vita ...
mi porti via persino la posizione che qui ero riuscito a conquistarmi ,
posizione grazie alla quale ti ho offerto un impiego e protezione .

E mi hai fatto questo in un sol giorno.-"

Una lacrima scese sul volto di Rarek una sola che a stento scendeva su di una pelle che lottava per respingerla ma che proprio come ora non poteva fare nulla e in un momento il TestadiMarmo si rese conto che sapeva cosa gli aveva dato la forza di venire fin qui ; non aveva più nulla da perdere o quasi.

"-Prima che tu mi risponda sappi questo , ho un amico , probabilmente l'unico vero amico che mi sia rimasto l'avrai conosciuto e' sparito dopo essere partito ad indagare sui nemici del sestiere e sulle forze che si stanno radunando qui attorno...Era un mentore oltre che un'amico.
Io sono disposto ad accettare qualunque perchè vorrai ora fornirmi e anche la tua presa di potere , infondo io volevo difenderli e se tu pensi di fare meglio accomodati pure . Però pretendo che tu sia sincero inoltre dovrai aiutarmi a rintracciare Marcus , poi sarò disposto persino a lasciare l'avamposto per sempre .
Farai ciò che vuoi ....ma probabilmente ad un certo punto te ne andrai anche tu , perchè non lo sai neanche tu che te ne importa di loro e se invece la risposta è niente allora il piatto è bello che servito.
Detto questo prego Cornelio , avete il nostro fato .-"

La tensione per Rarek si fece palpabile e dicise di mandarla giù con un goccio della sua fiaschetta , almeno avrebbe avuto un buon sapore in bocca un'ultima volta.

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17/01/2018, 23:36
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Messaggio Re: L'orso e la Notte
Cornelio emise un lungo espirio.

<<molto bene. Mettiti comodo, concentrati e fa attenzione, non sarà né breve ne semplice>>

Attese che Rarek fece i suoi comodi, poi cominciò

<<Per quanto riguarda la donna ve l'ho detto e ve o ripeto. Non vi è mai appartenuta. E' stata lei a scegliere. E lei ha scelto.
Probabilmente, dovesse tornare indietro, farebbe la stessa scelta.
Perché ho ordinato a Yorik di sposarla forse lo capirete dopo, quando parlerò di una Osperdium forte, quindi ripensate a queste parole: Osperdium deve unificarsi.

Ma partiamo dalla tua domanda principale.
Innanzi tutto ti ho ferito. Volevo fare un discorso alla popolazione e poi curarti, per dimostrare cosa significa essere diversi, cos'è la saggezza.
Ma quell'emerito idiota mi ha interrotto. Vari potranno testimoniare come io mi sia chinato su di te, ma certamente se volevo finirti non ne avevo bisogno, no?
La faccenda del medico? Punito per insubordinazione, fine. Non sarebbe morto neanche lui.

Quindi innanzi tutto diciamo che non ti avrei ucciso.
In effetti sarebbe stato alquanto stupido eliminare un guerriero valido come te solo per una piccola scaramuccia come quella. Forse avrai pure fatto questo pensiero nei miei confronti, ma non io. Al contrario di quello che tutti pensano, non uccido senza una ragione valida, specie se posso perderci. Sebbene il pensiero mi abbia sfiorato, non sarei andato oltre.

Immagino che ora la tua domanda sia sul perchè quindi ho infierito su di te.
Non mi aspetto che tu mi capisca del tutto, vi sono due ragioni.

La prima è molto semplice. Ho ricevuto diverse notizie, una più sconvolgente dell'altra. Ero turbato come mai lo sono stato in vita mia.
Ho rischiato di venire sgozzato in un angolo di Osperdium, senza nemmeno combattere, siamo stati attaccati, e mi è toccato adoperarmi non poco per vincere la battaglia. Dovendo eliminare di nascosto un arcimago che in tutta probabilità non apparteneva alla Scuola, che oltre all'infinita invidia, che mi ricorda la mia mutilazione, era anche un enorme pericolo per me, che mi rende solo più contento delle azioni strategiche intraprese in quella battaglia.

Il primo motivo è quindi la rabbia. Perché molti si ricordano che io sono un essere umano solo quando gli fa comodo. Ma anche io possiedo dei sentimenti. L'Arte è appunto arte. Non si può fare dell'arte senza avere dei sentimenti, buoni o malvagi che siano.

Passiamo alla seconda ragione
Voi vi definite un grande guerriero. Dunque perchè vi misurate con i soldatucoli? Li ritenete al vostro livello?
Potreste averne anche uccisi cento, per quanto mi riguarda. Non avrebbe fatto differenza, al contrario delle mie azioni.
Un orso che uccide cento topi non è nulla di straordinario. Un orso che ne uccide un altro, o altri due è straordinario.

A me Rarek, non frega niente della gloria, dell'onore o quant'altro. Mi interessa sopravvivere, mi interessa vincere la battaglia, non coprirmi di gloria o gratitudine. E' solo roba che riempie le bocche degli stolti di vuote e poco proficue chiacchere. Tutto quello che faccio, lo faccio perchè la città sopravviva, e io con essa. Perchè senza essa io non sopravvivo, e nemmeno tu. E nemmeno loro.



Ecco cosa ti ho voluto dimostrare Rarek. Ecco perché ti ho colpito. A loro, non gliene frega niente di te, perché non capiscono la tua utilità e la tua vanagloria non fa che ostacolarti in questo, perché acceca anche l'impressione che gli altri hanno su di te. E se mi avessero lasciato curarti avresti capito che invece a me importa della tua vita, perchè la tua forza aiuta me a sopravvivere, così come il mio potere aiuta te. La tua presunzione ci è invece dannosa.

Ti ho colpito Rarek, perchè io vorrei che tu diventassi un vero uomo. Non una di quelle pecore la fuori, ma un uomo di vita, di comando, di potere, responsabile.
Non voglio che tu rimanga un bambino imprigionato nel corpo di un uomo che gioca alla favola del cavaliere che uccide il drago e sposa la principessa.
Questa è la realtà purtroppo, amico mio. Questa è Osperdium. E qui, ci sono i mostri. E non è detto che si tratti di abomini.

Sappi Rarek, che per impartirti questa lezione, ho rinunciato alla possibilità di ottenere un artefatto, uno che mi sarebbe stato molto utile, per giunta>>



[ OST: https://www.youtube.com/watch?v=sgUafsJfbcc ]


Fece una pausa per riprendere fiato, e lasciare che quei ragionamenti metabolizzassero nella testa di marmo, sperando che attecchissero.



<<Ti vorrei chiedere perchè hai lasciato i cacciatori. Ma forse la risposta l'ho trovata da solo.

Ti sentivi costretto. Soffocato.

Lo è stato anche per me con la scuola. Avrebbero voluto che rimanessi a guardare mentre gente di potere si approfittava della loro posizione per uccidere i miei amici. Hanno permesso a uno come Canizio di divenire rettore, hanno permesso a due incompetenti come Astrid e Arcer di aprire i CANCELLI INFERNALI , MAGNUS CANE!!!!

Alla fine la verità mi è stata chiara. Loro sono come la Compagnia delle Spezie, fanno solo i loro interessi, ma con l'Arte.
Non c'è niente che io ami più dell'arte, e loro la deturpano in questo modo.

Certo, l'Arte non può essere data a chiunque, va concessa responsabilmente. Ma loro ne vogliono l'assoluto controllo, e il monopolio. Mandano i loro cacciartifici a prendere gli abusivi e ribelli come me, per imprigionarli, e mutilarli NELL'ANIMA!!! COME HANNO FATTO CON ME!!!


Ma per gente come Canizio o Morgul, che non minano i loro interessi ma fanno del gran male ... ehehehehe .... fottesega, ovviamente!
Io sono stato rilasciato perché ufficialmente non c'erano prove. E indovina come vogliono sbarazzarsi di me?

Assassini.

Schifosi, maledetti.



Un braccio mozzato può ricrescere. La vita perfino può tornare. Ma a me hanno tolto qualcosa di molto più prezioso. Hanno sfregiato la mia stessa essenza, e non posso fare nulla per riaverla.

Per questo, voglio che Osperdium sia forte. Perché sia una realtà politica che non può essere ignorata. Perché sia un rifugio per i reietti come me. Perché le altre nazioni non possano applicare le loro insulse leggi che favoriscono solo i ricchi e i nobili.

Per questo io voglio che Osperdium sia forte.
Per questo io combatto, e per questo sono pronto a morire.

Per quella cosa che le persone servi di Re e Satrapi e sacerdoti hanno paura di pronunciare per strada:

libertà>>

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Cornelio Mercèr, L'Arcanaspada
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18/01/2018, 1:40
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Messaggio Re: L'orso e la Notte
OST: https://www.youtube.com/watch?v=xnfzIhrGjLc

Ma partiamo dalla tua domanda principale.
Innanzi tutto ti ho ferito. Volevo fare un discorso alla popolazione e poi curarti, per dimostrare cosa significa essere diversi, cos'è la saggezza.
Ma quell'emerito idiota mi ha interrotto. Vari potranno testimoniare come io mi sia chinato su di te, ma certamente se volevo finirti non ne avevo bisogno, no?

Quindi innanzi tutto diciamo che non ti avrei ucciso.
In effetti sarebbe stato alquanto stupido eliminare un guerriero valido come te solo per una piccola scaramuccia come quella. Forse avrai pure fatto questo pensiero nei miei confronti, ma non io. Al contrario di quello che tutti pensano, non uccido senza una ragione valida, specie se posso perderci. Sebbene il pensiero mi abbia sfiorato, non sarei andato oltre.

Immagino che ora la tua domanda sia sul perchè quindi ho infierito su di te.
Non mi aspetto che tu mi capisca del tutto, vi sono due ragioni.


... primo appunto mentale

Il primo motivo è quindi la rabbia. Perché molti si ricordano che io sono un essere umano solo quando gli fa comodo. Ma anche io possiedo dei sentimenti. L'Arte è appunto arte. Non si può fare dell'arte senza avere dei sentimenti, buoni o malvagi che siano.

Passiamo alla seconda ragione
Voi vi definite un grande guerriero. Dunque perchè vi misurate con i soldatucoli? Li ritenete al vostro livello?
Potreste averne anche uccisi cento, per quanto mi riguarda. Non avrebbe fatto differenza, al contrario delle mie azioni.
Un orso che uccide cento topi non è nulla di straordinario. Un orso che ne uccide un altro, o altri due è straordinario.


Una rabbia incredibilmente potente stava prendendo il sopravvento sulle mani del guerriero ormai divenute bianche per la tensione che avide cercarono l'elsa della fidata spada che silenziosa gridava di venire brandita ancora una volta.

"-Permettimi Arcimago , di chiedervi dei chiarimenti ...magari sbaglio mi avete trapassato la pancia da parte a parte dopo che avevo già perso molto sangue in battaglia ...per insegnarmi una lezione e perchè eravate sconvolto?
Ne ho sentite di stronzate Cornelio ma queste vincono di gran lunga persino su quelle che mi inventavo da bambino , dite che la gente non si ricorda che siete umano e anche un pupo si accorgerebbe di quanto solo ed arrabbiato vi renda , però Cornelio sappi che non sei più umano .
Non si insegnano lezioni con le spade nello stomaco , così si emettono sentenze e mi rallegro che per voi sia revocabile , ma ogni volta che vengo ricomposto Cornelio , che sia con l'arte con l'erboresteria o con ago e filo so di essermi avvicinato di un'altro passo alla fine ; voglio anche ricordarti che davanti alla tua arroganza un gande guerriero come me ha deposto le armi e si è lasciato battere...e lo sai perchè?

A loro, non gliene frega niente di te, perché non capiscono la tua utilità e la tua vanagloria non fa che ostacolarti in questo, perché acceca anche l'impressione che gli altri hanno su di te.

Mi sono permesso di citarti , perchè in fondo hai ragione a nessuno qui importa delle persone , nemmeno a te che ti credi un maestro così grande da impartire lezioni a fil di spada ed incanti rinunciato persino nella tua magnanimità ad un artefatto addirittura utile. Fottiti Cornelio e vedi di scendere dal trespolo .
Non sei umano , persino mentre mi offri la tua comprensione sottilinei solo la mia utilità come pedone nel tuo scacchi personale , mi domando se un giorno riuscirai a rendere davvero Osperdium un rifugio per i reietti se poi davvero ti basterà....


Hai parlato di molte cose , strategia e battaglia , parli di orsi che combattono i topi quando si vede che tutto ciò che sai di loro viene dai tuoi libri , parli di arte e ti definisci artista ma non ti rendi conto di essere solo un pennello un tramite tra il colore ,la trama , e la tela ossia il mondo ; non la mano che lo muove .
Sputi sui valori di gloria e onore , quando sono queste le uniche speranze di un uomo per elevarsi sopra la crudele spietatezza della nostra natura selvaggia e parli di vanagloria quando anche i tuoi occhi sono accecati dal sangue di ferite che ti ostini ad ignorare .-"


<<Ti vorrei chiedere perchè hai lasciato i cacciatori. Ma forse la risposta l'ho trovata da solo.

Ti sentivi costretto. Soffocato.

Lo è stato anche per me con la scuola. Avrebbero voluto che rimanessi a guardare mentre gente di potere si approfittava della loro posizione per uccidere i miei amici. Hanno permesso a uno come Canizio di divenire rettore, hanno permesso a due incompetenti come Astrid e Arcer di aprire i CANCELLI INFERNALI , MAGNUS CANE!!!!>>
----->
"-In riferimeto a questo vorrei dirti che non hai sbagliato di molto , probabilmente senza quell'aria da* io ho capito gl'altri e non viceversa* avreste fatto centro su tutta la linea.
Ho lasciato i cacciatori perchè abbiamo promesso e dato cooperazione a chi ha aperto i cancelli infernali , ho lasciato i cacciatori dopo aver compiuto la mia missione perchè Cornelio io sono già morto ; la mia caccia è conclusa .
Quando il capocaccia Hansel ci chiese se andare o meno all'inferno io fui l'unico tra i miei fratelli ad opporsi , come però recita il mio onore non ho mai discusso gl'ordini sul campo di battaglia e quindi nemmeno sulla perigliosa discesa verso gl'inferi , lo feci prima al campo ma noi eravamo un branco e il branco decide per tutti i singoli lupi e così una volta scelta quella via l'ho portata al termine .
Avete detto voi che la vita stessa può persino tornare e se io vi dicessi che la vostra anima è abbastanza forte da incarnarvi anche all'inferno lasciando qui le vostre spoglie? e se vi dicessi che li mi sono trattenuto per troppo troppo tempo rischiando pazzia , corruzione e vedendo i condannati venire lanciati nel girone dalla grande coda di Minosse cosa pensereste?

Se vi dicessi che per uscire ho dovuto come molti altri scontrarmi contro un guardiano infernale potentissimo , affrontabile solo brandendo una sacra reliquia ?

Mi spiace per i vostri "cacciamaghi" ma io sono stato torturato direttamenti dai diavoli , mi sono poggiato al banco di Minosse , quindi la tua figura di uomo spezzato mi è solo indifferente , perchè vedo con chiarezza che la scelta di piangersi addosso è solo tua ; te la porti indosso come un mantello e non sai nemmeno di averlo mentre ti scolli sbracciando e combattendo per la libertà , prendi boccate di questa parola per riempirtene i polmoni e continuare a respirare dando un senso al tuo respiro ma in fondo Cornelio lo sai che non è la tua guerra questo cumolo di sassi , la tua guerra è dentro di te .


e questa è una grande verità ,

come è vero che qui a nessuno importa di me . -"

Rarek poteva già sentirsi Yorik e l'altro figuro vicini e tesi come i violini dei bardi pronti balzargli addosso , ma forse era solo una sensazione poichè TestadiMarmo aveva gl'occhi chiusi nel tentativo di scacciare da dinnanzi a se tutte le cose superflue e frivole che gli venivano in mente ; tipo se sarebbe o meno sopravvissuto.

"-Posso aver fatto centro oppure tu puoi essere così convinto della tua cecità da credere davvero di combattere per la libertà e a me che sono un uomo stuido tanto basta .
Non voglio perdermi a discutere di questo e quello quindi ora farò un sunto della nostra conversazione .

Io ti ho chiesto perchè volevi uccidermi .
Tu mi dici che non volevi ma che era solo una lezione .
Il nostro passato , nell'accademia per te e nei cacciatori per me ci ha temprato e forgiato , indurendoci e dandoci questo come punto di incontro .
Il mondo ci ha mutilati entrambi ma non ha portato via i propri sogni a nessuno , anche se a voi piace pesare diversamente .
Io ho bisogno di te e tu di me per un guadagno reciproco.

Queste ultime frasi sono il vero succo di quanto ci siamo detti fin ora , il resto è solo una lotta tra due caratteri .

Tocca nuovamente al vostro -"

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Messaggio Re: L'orso e la Notte
Cornelio chinò il capo. [OST
https://youtu.be/T5678aqCRTM ]
《Ciò che hai riassunto corrisponde a verità . Se sei a tal punto sopraffatto dal pregiudizio e dall'odio nei miei confronti va bene così.
Non necessito della tua comprensione. E nemmeno di esserti simpatico.
Speravo potessi seguire uno scopo superiore. Di condividere un intimo sogno. Qualcosa che un giorno sia condivisibile con chi riteniamo degno.

Mi accusi di fare i miei interessi, come se tu fossi diverso....》


scosse la testa

《Hai ancora molto da imparare, ma per quanto tu possa ripudiare ciò che dico, stai imparando e imparerai, capirai . Prima di proseguire, Rarek, vorrei chiederti una cosa.

Pensi davvero che tenere alle persone significhi tenere a TUTTE le persone?
Io non lo penso. Esistono delle persone a cui tengo. Anche se sono davvero poche.


Ti volevo chiedere:

se non mi ritieni umano, perchè hai voluto parlarmi?

Se fossi stato un mingherlino privo di potere ... avresti fatto la stessa cosa?

Io non credo. Lo hai fatto per un unico motivo:

Tu

hai

paura.》

disse indicando il guerriero.

《è da tempo che la gente mi guarda spaventata. Riconosco quelle movenze, posso quasi immaginare i vari modi che stai escogitando per scappare o combattere se in questo momento io schioccassi le dita.

Sei venuto qui perchè non vuoi essere accoltellato in un vicolo.
Come se io ne avessi bisogno.
Io Rarek, non devo scendere da nessun trespolo, io non sono su un trespolo, io sono qui...》


disse indicando la sua testa

《tu sei li, anche se sei un po più in alto degli altri》

disse indicando per terra

《ma non è sulla nostra disparità di forze su cui voglio centrare l'argomento.
La domanda sul perchè hai voluto parlare con un "mostro" come alludi che io sia,
non è perchè voglio una risposta da te. Ma è per farti riflettere.

Pensiamo invece alle cose importanti, come hai voluto sottolineare.

Vogliamo sopravvivere? Bene.
Credi almeno al fatto che voglio una Osperdium forte? Me lo auguro.

Credi al fatto che sono qui da molto più tempo di te? Che ho una vasta conoscenza su come sfruttare il territorio e affrontare ogni situazione?Ti ricordi come e cosa eri quando sei arrivato? Sei qui da pochi mesi e hai visto cosa già sei? Immagina per me.

Credi al fatto che io credo in tutto ciò che hai da raccontarmi sull vostro viaggio negli inferi?
Non ti sei stupito al fatto che io già conosco Tanatos?

Perchè io sono qui da più tempo di te. E di brutte cose ne sono successe. A confronto l'invasione di Craul mi sembra una cosa facile. Dopotutto, dobbiamo solo abbattere i nostri nemici.

Se è così, se credi a tutto questo, bene, possiamo collaborare.

E la prossima volta che ci sarà una situazione di crisi, forse sarai così saggio da cercare me e chiedermi cosa fare, come vincere, definire gli obbiettivi e come arrivarci.

E se sarai tu ad abbattere il comandante nemico con le tue sole forze, come ho fatto io le ultime due volte, allora nessuno ti negherà il tuo trofeo, me ne assicurerò personalmente, potrei perfino decidere di premiarti con un artefatto da me creato.

In breve:

Vuoi affidarti a me, per sopravvivere? Anzi, per farCI sopravvivere?》

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Cornelio Mercèr, L'Arcanaspada
<<Conoscenza, forza e influenza, i tre aspetti della potenza>>


18/01/2018, 16:35
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Messaggio Re: L'orso e la Notte
OST: https://www.youtube.com/watch?v=f0LdIZ8TWYo

"-Mi piacciono molto le persone dirette e le persone argute , dev' essere invidia; infondo io non lo sono mai stato.-" si affrettò ad aggiungere Rarek quando Cornelio ebbe finito e si fece cadere sottolineando la stanchezza che fin ora gl'era costata per mantenersi teso come un violino , ora era stremato e lo rese platea quando espirò rumorosamente e a lungo prima di prender nuovamente parola :

"-Tu ed io non siamo poi così diversi , non credere che il mio coraggio di definirti mostro non possa essermi riflesso contro , certo che sono anche io un mostro capace di azioni orribili...colpevole di azioni orribili, ma sono anche in viaggio per cambiare la mia anima ed ispirare gl'altri ed è per questo che non ho paura di morire qui .
Però ho paura questo si , ho paura di una morte banale ; temo questo più d'ogni altra cosa convinto del fatto che ci sia un disegno più alto per me se sono arrivato fin qui ma non parlo di magnus o gorgota , parlo di linguaggio che il vento porta e che tutti possiamo sentire ....del piano che la nostra anima ha per noi.

Io non vedo solo bianco o nero come te, Cornelio che non stai sul trespolo , forse una volta era così poi ho capito che c'è tanto troppo in mezzo a queste due facce così distanti e quando tu dici che non tutti meritano di essere salvati non posso che essere d'accordo anche se non oso mettermi io a giudice . Ripeto io l'ho visto un giudice infernale e mai mi orregherei il diritto di far qualcosa a lui affine , ne tantomeno il dispiacere .
Persino fare il boia ho scoperto disgutarmi fino a spezzarmi l'animo.

Ora scusami la leccata di labbra ma te lo devo proprio dire : il mio carattere sarà la mia rovina .
L'avevo detto anche poco prima della tua lezione sai? Mi riferivo alla battaglia appena conclusa , mi avevano da poco aiutato a rialzarmi , non che fossi svenuto badate mi era solo caduto un "soldatucolo in armatura pesante e scudo medio " addosso , perchè mentre abbattevate l'Arcimago il capo formazione non c'era? Perchè combatteva con Rarek
Perchè quando avete attaccato il capoformazione non ha ricevuto rinforzi?Perchè poco più sotto di dove mi hai trapassato vi erano i cadaveri freschi di 3 armati che lo difendevano .
Perchè la moglie del vostro servo è viva ? Perchè l'ho salvata dalle mani di quei guerrieri e le ho dato un impasto .

Vi credevo abbastanza potente da essere autonomo , lo so di non essere al vostro livello o Arcanaspada e per sottolinearlo ecco ora voi svettate sul vostro sgabello ed io me ne sto a terra proprio come avete detto , sinceramente non pensavo che proprio voi aveste bisogno di coordinazione , io soccorrevo i pochi rimasti in piedi , combattevo e dividevo le forze nemiche ormai intorno a me non c'erano più armati , i pochi uomini che non mi hanno difeso quando mi avete trapassato sono...sono ...son........-"

OST: https://www.youtube.com/watch?v=mvvFnR0kJFw

Rarek scoppiò a piangere singhiozzando e grugnendo il suo volto comiciò a farsi rosso e gl'occhi dapprima brillanti divennero colmi di lacrime mentre dal naso due rivoli del sapor dell'infanzia scendevano giù traslucidi .
Anche la gola si chiuse per i singhiozzi e quando Rarek provò a parlare, nuovamente le parole divennero cenere nella sua bocca incapaci di ardere piene dells forza della voce .
Ci vollero diverse sorsate avide e profonde dalla sua fiaschetta per riportare Rarek a riprendere il controllo di se ...

"-Accetto , insieme sopravviveremo , farò ciò che chiederai .
però aiutami a trovare Marcus.v

Ti prego , dopo la morte di Gavril il mio bravissimo attendente...uhpff lui era davvero il migliore ascoltava non tanto per aspettare il suo turno di parlare ma per capire davvero ...io l'ho visto cadere ...ero la .
Avevamo pensato entrambi di prendere la formazione nemica sul fianco mentre si incolonnava sulla porta del forte ...purtroppo Gavril non ha retto all'ingaccio col nemico il quale dopo averlo abbattuto l'ha portato dietro la sua linea vanificando ogni mio tentativo.......e ora Marcus è l'unica persona mi sia rimasta come amico , chiedo solo questo .-"

_________________
Lo Sturalavandini.
Insieme i soldati erano come una lama dorata, che abbatte i nemici e sfregia l'oscurità .

Si ricordano :

Roy la Carpa amico del popolo...
Nicovante della Richinvelda ...grande mago...xD


18/01/2018, 18:40
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Messaggio Re: L'orso e la Notte
Vedendo Rarek singhiozzare, Cornelio rimase colpito.

Si riscoprì provare una cosa che non provava da tempo.
Non era pietà. Era misericordia.

<<Immagino faccia più male questo della mia spada. Devi essere contento di averlo scoperto adesso. Ora sei molto più forte.>>

Cornelio assunse un'espressione molto più rilassata

<<Ti aiuterò a trovare questo Marcus, visto che mi hai reso un grande servigio, anche se per seguire i tuoi scopi. Inoltre hai aiutato la città e spero tu possa aiutarmi ancora in futuro. Se i miei studi andranno a buon fine, e se hai a disposizione del denaro, lo cercheremo, con Gavril.>>

<< Però ho bisogno che mi descrivi chi è questo Marcus >>


Cornelio temeva di conoscere la risposta, forse non gli sarebbe piaciuta.

_________________
Cornelio Mercèr, L'Arcanaspada
<<Conoscenza, forza e influenza, i tre aspetti della potenza>>


18/01/2018, 21:48
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