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 Speranza mal riposta 
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Messaggio Speranza mal riposta
Ultimamente Bianca si era tenuta distaccata da tutti gli eventi che erano accaduti ad Osperdium, ma quella mattina non aveva potuto non sentire le urla di Lud provenire dal centro della città.
Quel fracasso l'aveva convinta ad avvicinarsi di più.
Se n'era andata per dei giorni, e in cerca di cosa lo sapeva solo lei. Spariva e poi tornava. Certo, odiava Osperdium, a maggior ragione ora che la sua bombarda era stata venduta per quella maledettissima città, ma non riusciva ad abbandonare suo fratello, per quanto sapesse benissimo che fosse in grado di cavarsela da solo.
Si era pentita del suo disinteresse. Non era nessuno, lei, eppure sapeva che la sua presenza avrebbe potuto fare la differenza.
Si mise a leggere le leggi di sfuggita, poi decise di lasciar perdere e di tornare indietro.
Fece per incamminarsi, ma ad un certo punto notò il rumore di passi dietro di lei. Si girò, alzò lo sguardo, ed incontrò quello di Erandir. Subito i suoi occhi si colmarono di delusione e disapprovazione.


09/11/2017, 16:00
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Messaggio Re: Speranza mal riposta
Con lo sguardo perso sui suoi passi Mastro Èrandir pensava al da farsi. Ci mancavano solo le caotiche rappresaglie di Ludwig che non si sentiva preso sufficientemente in considerazione. La città era un disastro e non vi era cosa che non andasse sistemata a dovere, l'anarchia si stava già insinuando in questi vicoli bui e la città era stata ripresa appena in tempo. Pensava alle prossime mosse: investimenti e contromisure. Niente poteva essere lasciato al caso.

Ad un certo punto alzò gli occhi e vide una persona che non si aspettava di trovare per quei vicoli. Anzi, che non si aspettava di ritrovare e basta. Non si accorse della reazione di lei, il suo sguardo al contrario si ammorbidì e illuminò di una serenità che non provava da tempo, sorrise e si fermò d'innanzi alla ragazza:

"Bianca! Dove sei stata per tutto questo tempo? Perché non eri con noi al nostro risveglio? Io credevo... credevo ti fosse successo qualcosa di terribile! Credevo fossi..." si interruppe. Non voleva continuare quella frase, quando ripensava a quegli eventi gli tornava alla mente Faheem e ogni volta l'oscurità lo circondava.

Si trattenne per qualche secondo, poi si ricompose e si rilassò: "Ti piacerebbe accompagnarmi per una passeggiata? Ho bisogno di prendermi una pausa da tutto questo. Sto impazzendo..."

Porse un braccio alla giovane donna convinto che avrebbe accettato. D'altra parte non vi era motivo per rifiutare.

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Mastro Èrandir: "Sono certo che troveremo un accordo vantaggioso per entrambi."


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09/11/2017, 17:32
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Messaggio Re: Speranza mal riposta
Ah, Erandir. Quello stupido di Erandir.
Sin dal primo momento in cui l'aveva conosciuto, a Bianca quell'uomo aveva sempre fatto venire su il nervoso. Troppo materiale, troppo poco sentimentale. Certo, anche Bianca amava essere pratica e passare il prima possibile ai fatti,
alle cose concrete,
ma si era fatta l'idea che lui non fosse proprio capace di andare oltre.
E invece, appena lui la vide e spalancò gli occhi stupito, qualcosa nell'opinione di Bianca cambiò leggermente.
"Credevo fossi..."
-Morta?- pensò lei, amareggiata. Fortunatamente, la realtà era ben diversa. A dire il vero, era Bianca stessa a cercare una persona che pareva come morta, ma sapeva essere viva. Doveva esserlo.
Erandir si ricompose subito, come suo solito. Conoscendolo, si era già sbilanciato molto concedendole tale dimostrazione...d'affetto? Beh, forse.
Bianca sospirò, e il suo sguardo si fece più dolce, mentre accettava l'invito appoggiando la mano al suo braccio.
«Certo che stai impazzendo, Erandir. Non sei fatto per queste cose. Dannazione! Che ti è saltato in testa di fare? Anzi, no, cos'è saltato in testa a tutti...»
Si incamminarono di nuovo, ma nonostante fossero affiancati, Bianca gli rivolse comunque un altro dei suoi sguardi espressivi, in questo caso particolarmente frustrato e confuso.
«...torno ad Osperdium e la mia bombarda è sparita, della gente è morta e tu sei diventato...questo...»
Il suo tono era incrinato dalla preoccupazione.
«Mi ricordavo di un Erandir che voleva restare neutrale, commerciare tranquillo...ma questa posizione non ti porterà tranquillità.»


10/11/2017, 16:32
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Messaggio Re: Speranza mal riposta
Colto dalle domande della donna egli risposte con disinvoltura:
"Ognuno di noi prima o poi deve affrontare delle scelte che lo portino su nuove strade.
Ho forse scelto un percorso impervio e pericoloso? Si probabile, ma non per questo è quello sbagliato.
"

Il Mastro camminò insieme a Bianca, allontanandosi un po' dal centro cittadino e giungendo in una piccola strada appartata, dissestata e poco utilizzata. La maggior parte della passeggiata fu fatta in un silenzio contemplativo, ma una volta giunti lontani dalle orecchie del popolo riprese:
"Hai ragione. Non desideravo assumere questo ruolo. Io, un semplice mercante indifeso alla guida di un covo di borseggiatori e tagliagole?" lo sguardo dell'uomo si fece vago e lo sguardo si abbassò. "È stato un attimo, l'anarchia stava velocemente prendendo il controllo della città e gli osperdiani necessitavano di una guida, una persona in grado di gestire tutto quello di cui una città necessita...
Ho visto degli occhi speranzosi, ho colto degli animi fiduciosi ed ho deciso di farlo per questi pochi benevoli di cuore. Io sono uno di quei pochi, io credo nella possibilità che questa città possa risorgere. D'altra parte temo di aver firmato la mia condanna con questa mia decisione, e il tempo lo dimostrerà.
"

Èrandir si fermò e guardò Bianca negli occhi: "Dove sei stata tutto questo tempo? Ti ho cercata, senza trovarti. Come mai ti ripresenti solo ora? È forse successo qualcosa che ti ha fatta tornare qui?" Il suo tono era serio e mostrava un forte interesse emotivo nei confronti della branzacca che gli stava di fronte.

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12/11/2017, 3:58
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Messaggio Re: Speranza mal riposta
Bianca non sapeva cosa dire. Era davvero possibile che il mastro fosse così convinto di ciò che aveva fatto?
Beh....ovviamente no.
Bastò fare due passi e allontanarsi da eventuali orecchie indiscrete, che improvvisamente Erandir si sfogò con lei.
"Hai ragione. Non desideravo assumere questo ruolo."
Ecco, quello era l'Erandir che lei conosceva. Un po' codardo, un po' perso appena non poteva rinchiudere il suo mondo dentro calcoli sicuri.
Il discorso che fece, però, non la convinse.
«Questi pochi benevoli di cuore? Erandir, guarda che gentaglia che c'è qua in giro. E se non fosse per gli osperdiani, guarda che gente viene ad Osperdium.». Scherzosamente, si indicò. Tuttavia, tornò seria appena il mastro la guardò negli occhi.
Sospirò.
«La mia assenza...è stata necessaria. Non ho detto nulla a nessuno perché non volevo che si venisse a sapere che ero distante da Ludwig, anche se ormai quel bamboccione sa cavarsela da solo.»
Con fare affettuoso ed insolitamente delicato per essere il tocco di una branzacca, appoggiò la mano alla sua guancia.
«Ma adesso Bianca Gross è tornata a risollevare il morale della gente e a prendersi cura delle anime dannate che si credono in grado di gestire tutto quello di cui una città necessità.» ripeté lei, prendendolo in giro, ma guardandolo con occhi seri.


14/11/2017, 22:23
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Messaggio Re: Speranza mal riposta
L'uomo venne colto di sorpresa da quel tocco improvviso. Rimase fermo, con lo sguardo perso negli occhi della ragazza per qualche istante mentre contemplava chissà cosa. Poi d'un tratto, come gli fosse venuta in mente una terribile verità, distolse lo sguardo e si rattristò.

Prese la mano di Bianca appoggiata sulla propria guancia e dolcemente la distaccò e accompagnò giù. L'avvolse tra le sue sue e disse: "Mia cara, posso capire che tu non sia d'accordo con questa mia decisione. D'altra parte questa è stata una mia scelta e temo che la mia volontà non possa cambiare. Me ne prendo ogni responsabilità, ogni conseguenza sarà colpa o merito della mia scelta e per questo ti chiedo di comprendermi."

Si girò, lasciando andare la mano della giovane. Fece qualche passo verso il prato di fronte a sé, erano soli: "Ti ricordi quando venni a parlarti in questo prato? Tu stavi componendo una corona di margherite ed io... io fui uno stolto. Non ti ho mai chiesto scusa per come mi rivolsi a te a quel tempo."

Si chinò e raccolse un trifoglio: "Sta arrivando l'inverno e le margherite oramai sono tutte appassite, vi sono rimasti solo questi sempre verdi trifogli a coprire il prato." lo lasciò cadere. "Una cosa sempre uguale a se stessa ci annoia, una cosa che non cambia mai durante il suo ciclo vitale non è umana... Tutti noi cambiamo, in bene o in male non possiamo saperlo, ma tutti noi cambiamo." disse guardando il terreno.

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14/11/2017, 23:57
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Messaggio Re: Speranza mal riposta
«Non metto in dubbio che tu mi annoiassi, razza di mercante tedioso che non....eri altro.»
Ovviamente, Bianca gli diede a vedere che stava scherzando. Più o meno.
Di sicuro, quell' "eri" non sarebbe sfuggito all'uomo. Così come a lei non sfuggì il fatto che il povero mastro tendeva ancora ad evitare il contatto fisico. Fece finta di niente.
«Ma bisogna anche scegliere saggiamente i propri cambiamenti, quando possibile. Certo, magari finisci all'inferno da vivo e impazzisci, e lì non puoi farci nulla, ma se Osperdium va nel caos non devi per forza prenderne tu il comando per rimetterla in ordine. Scegli tu di farlo.»
Fece una pausa, e pensò ad alcune delle frasi dette poco prima.
«Non mi hai mai chiesto scusa, no.»
Era rimasta seria fino ad ora. improvvisamente, un sorrisino si fece largo sulle sue labbra.
«Ma pentendoti, ammetto che almeno ho la soddisfazione di capire che...beh, che hai capito di esser stato proprio un rintronato.»
Ritornò seria, e i suoi occhi si fecero decisi, lo sguardo inflessibile.
«Guardami, Erandir. Io sono rimasta sempre la stessa. Mille cose potranno succedermi, mille cose mi succederanno. Ma il mio animo, le mie bestemmie, i miei modi di fare, il mio bisogno di amare e di essere amata, le coroncine di margherite....tutte quelle cose rimarranno sempre le stesse. Perché sono fatta così. Perché Bianca è così, è questa qui.»
Inclinò la testa. La sua espressione si crucciò appena, attraversata da un sentimento di velata malinconia, e di rabbia.
«Tu chi sei? Che cosa vuoi dalla tua vita, o meglio, che cosa vuoi veramente? Smettila di dirti bugie.»
Detto questo, incrociò le braccia, in attesa di un'illuminazione.


15/11/2017, 0:17
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Messaggio Re: Speranza mal riposta
Èrandir si fermò a pensare alle parole ricevute. Prima alle accuse di essere stato un rintronato, verissime, poi...

Si girò verso Bianca e con un sorriso gentile la guardò negli occhi.

"Non è sempre semplice capire che cosa realmente si vuole dalla vita." disse facendo un passo. "Tu mi hai mostrato un altro modo di vivere la vita, un modo totalmente diverso da quello con cui mi sono sempre approcciato io." continuò avvicinandosi sempre più.

Erano vicini, faccia a faccia, e continuò a guardarla nei suoi affascinanti occhi: "Che cosa voglio mi chiedi?"

D'un tratto prese la sua mano, e senza che lei potesse avere il tempo di reagire la baciò.

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15/11/2017, 0:30
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Messaggio Re: Speranza mal riposta
Pur essendo giovane, la branzacca capì subito che il suo uomo aveva intenzioni ben precise.
"Tu mi hai mostrato un altro modo di vivere la vita, un modo totalmente diverso da quello con cui mi sono sempre approcciato io.". Una frase decisamente romantica, molto adatta ad uno come lui. Fino a che, chiaramente, iniziò ad avvicinarsi.
Appena lui la prese per il polso, la tentazione di opporre resistenza si manifestò per un attimo nella sua testa. Insomma, era pur sempre Bianca, mica una fanciulla qualunque. Era un fabbro, una branzacca e sparava con la bombarda...già.
Ma gli concesse quel gesto. Le conseguenze sarebbero arrivate dopo.
Era ancora vicino al suo viso quando lei gli parlò.
«Sei proprio sicuro di volere...me?»
Bianca assunse un'espressione innocente. Sempre fissando il povero mastro, lentamente ma in maniera costante iniziò a spingerlo poggiandogli la mano sul petto, costringendolo ad indietreggiare avanzando passo dopo passo.
Ma la branzacca aveva notato che poco dietro di lui c'era un albero. E la schiena del mercante andò a finire proprio addosso al tronco. E la mano di Bianca rimase lì, inamovibile. Il sorrisino di prima tornò a farsi strada sul suo volto.
«Vedo che tutti questi cambiamenti ti hanno reso....coraggioso. Devo ammetterlo, mi hai stupita.»
Il suo sguardo ora aveva un che di malizioso.
Con la punta del naso e con le labbra iniziò a sfiorargli il collo. Un gesto che sembrava pura follia, se avesse pensato a com'era stato fino a poco fa.
«Mastro, dovresti stare attento a non distrarti, ora che sei così importante...» lo canzonò lei, divertita.
Gli concesse un altro bacio, con il quale il povero mercante avrebbe percepito un altro lato della donna, certamente non quello tenero, innocente e premuroso di prima.
Ma se la cosa gli dovesse essere piaciuta, di sicuro si sarebbe rattristato a sentire che, improvvisamente, questa si allontanò, lasciandolo lì.
Era tornata serissima.
«Sicuro di poter rivolgere anche a me la tua attenzione, ora che è diventata così preziosa? Oppure questo è solo ciò che vorresti, ma che invece non saprai ottenere?»
Si strinse nelle spalle.
«Attento a non sbagliare di nuovo, mastro. Non sei più uno stolto, ora, ed è per questo che mi fido di te.» e, detto questo, la sua espressione si addolcì.


15/11/2017, 1:58
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Messaggio Re: Speranza mal riposta
Bianca... pensò Èrandir in quei momenti di concitata passione. Era la prima donna che avesse mai baciato. In passato non ebbe mai questa occasione, una volta conobbe una fanciulla di cui si infatuò ma la cosa rimase tale e ella si dimenticò ben presto di lui e così lui di lei.
Ora che percepiva la ragazza spingerlo contro l'albero e poi baciarlo ancora, la cosa gli piaque. La sensazione di impotenza d'innanzi a una donna così forte era totalmente nuova per lui era come se...

Bianca si allontanò e lo apostrofò saccentemente, così il Mastro rinsavì e dopo un attimo di confusione si rimise in piedi e riordinò la veste.
Pensò razionalmente alle domande poste da Bianca e le rispose: "Hai ragione. Sto camminando su un ripiano coperto da triboli e non posso permettermi di fare alcun passo falso. Ti ringrazio di questa osservazione." Anche se il suo desiderio fosse stato ti avere Bianca, lui era un uomo ambizioso e si rendeva conto che gli eventi futuri avrebbero colliso con questo suo desiderio e che sarebbe stato impossibile volere qualcosa di questo tipo da lei. "Anche io provo dell'affetto per te Bianca," disse rattristendosi: "ma temo di non poter seguire questa strada poiché non condivideremo mai le stesse opinioni."

Mastro Èrandir si avviò per andarsene e agigunse: "So che non ascolterai le mie parole, ma io voglio tentare lo stesso: Vattene da Osperdium, vattene e non guardarti indietro prima che sia troppo tardi."

"E grazie di tutto." Una lacrima gli scese sul volto, ma nessuno fu in grado di coglierla.

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Mastro Èrandir: "Sono certo che troveremo un accordo vantaggioso per entrambi."


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15/11/2017, 11:42
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