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 Cronache del febbraio 1516 
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Messaggio Cronache del febbraio 1516
Cronache e dicerie del febbraio 1516

Molti avventurieri giunsero a Varfall nel giorno di Magnus 21 febbraio del 1516. Il cammino di fronte a loro era lungo e periglioso, ma l'inizio fu promettente. Molti di quanti parteciparono alla spedizione per liberare Osperdium firmarono un contratto d'ingaggio di tre mesi con la Compagnia delle Spezie di Tilia, la quale aveva già infruttuosamente organizzato una precedente spedizione per riuscire a prendere i Sigilli di San Maud, reliquie che si trovavano nell'antico avamposto.
Era necessario impossessarsi dei Sigilli per poter chiudere una stanza, nelle antiche rovine di Osperdium, dalla quale fuoriuscivano ormai da mesi delle oscure presenze impossibili da sopraffare per il loro numero sempre crescente. Impiegare i sigilli per bloccare quella stanza era l'unico modo praticabile per riprendere possesso del Sestiere Centrale dell'antica città.
Fortunatamente gli scaltri sapienti che erano entrati a far parte della spedizione, aiutati dal Rettore della Casta dei Custodi Luigi Colanero, riuscirono a sbloccare i Sigilli ritrovando il Monile di San Maud nel tesoro di un bardavino nei boschi vicini a Varfall e pronunciando correttamente le formule lasciate dal Santo e reperite in una pergamena appartenuta ai sapienti che facevano parte della precedente spedizione della Compagnia, che era finita corrotta da oscuri poteri.
I Sigilli vennero rimossi, pronunciando al contrario le formule lasciate dal Santo Maud per ognuno dei tre sigilli, identificati ciascuno col proprio colore.
Nel momento in cui l'ultimo dei sigilli venne rimosso dal maestro Marik, si udì un tuono dall'interno delle mura dell'avamposto, ed uno strano sbuffo di fumo nero si liberò nel cielo disperdendosi subito.

Gli avventurieri stipularono in seguito con il clan Norsh degli Orsi Grigi un patto in cui questi si impegnarono a garantire un sicuro arrivo ad Osperdium in cambio dell'avamposto di Varfall, conquistato dagli avventurieri che tuttavia non avevano alcun interesse nel tenerlo per sé.

Voci di campo:

La sera del 21 febbraio la zuppa servita dai cuochi della Compagnia, per solito ricca ma non molto gustosa, fu invece sublime, e tutti gli avventurieri giurarono di non aver mai assaggiato nulla di più delizioso. Era in effetti stata preparata con un mestolo giunto per vie traverse nelle mani di Constant Morton, il rappresentante della Compagnia, un oggetto artificioso appartenuto, pareva, ad una cuoca dei Norsh: Isolda, detta anche Ilda.

Durante la giornata, venne rubata inoltre una pergamena inerente il culto di San Maud appartenuta a Luigi Colanero, furioso oltre ogni dire per l'accaduto.

Il Templare Crisanto da Montague, nei giorni seguenti il 21, fu visto aggirarsi torvo per gli accampamenti della Compagnia con l'occhio sinistro livido, maledicendo il sedicente nobile Caisar de Axis. Circolava voce che la Santa Inquisizione avrebbe fatto visita al nobile a breve, e che questi avrebbe presto potuto essere scomunicato, fornendo così un casus belli a chiunque lo volesse per dichiarare guerra alla famiglia de Axis ed impossessarsi legittimamente di tutti i loro possedimenti.

Si diceva inoltre che Constant Morton e Bassam Hani Ruwadi si sarebbero messi in società per aprire un Fondaco della Compagnia delle Spezie, un emporio ad Osperdium dove gli avventurieri avrebbero potuto rifornirsi di tutto quanto possa servire in un luogo ostile, e le malelingue asserivano che sicuramente vi si sarebbero potute trovare anche cose che in un luogo normale sarebbero state certamente fuori legge.


Circolava inoltre una voce che diede speranza agli avventurieri. Un giorno, mentre la colonna era in marcia per Osperdium, Abigail Ellis, dell'Ordine Minore, ricevette una lettera di cui mise a parte gli astanti: pareva che una suora di Osperdium, Ermengarda, fosse rimasta insieme ad alcuni coraggiosissimi sapienti della Scuola di Sofia, ad Osperdium, sopravvivendo tra le oscure presenze cercando un modo per sconfiggerle. Pareva che l'unico modo per scacciare le Oscure Presenze fosse creare un oggetto leggendario dell'Antica Arkar, la "Luce dell'Artefice". C'era dunque ancora una speranza di riunirsi a loro e capire cosa avessero scoperto.

Era circolata voce inoltre di un Tabernacolo miracoloso, appartenuto in tempi antichissimi al Tempietto di Osperdium, che forse, stando ad alcune fonti traverse, esisteva ancora, e si sarebbe potuto recuperare.

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Narratore

PNG:
Constant Morton, Avventuriero e cartografo
Crisanto da Montague, Siniscalco della Loggia
Canizio Bonalena, Rettore della Scuola di Sofia (sigh)
Padre Joren, dell'Ordine Minore o dei Secolari
Sten'ka Pushkin del Qudaidin'koz, Pubblicano di Volklav


28/02/2016, 12:33
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